Angiologia e Chirurgia Vascolare

L’apparato cardiovascolare è l’insieme degli organi che permettono la circolazione del sangue e anche della linfa, due fluidi fondamentali per garantire alle cellule di tutto l’organismo sia i nutrienti che l’ossigeno e, allo stesso tempo, consentire l’eliminazione dell’anidride carbonica e di altre sostanze di scarto.
Si ricorre alla chirurgia vascolare quando a un paziente viene riscontrata una patologia che interessa l’apparato circolatorio. Il suo scopo è quello di prevenire e trattare le malattie delle arterie e delle vene. In questo ambito, il chirurgo vascolare utilizza tecniche di riparazione, rimozione, sostituzione e derivazione.

Domande e Risposte

Se escludiamo malformazioni artero-venose congenite, peraltro rare, i giovani sono in genere esenti da patologie che interessano il distretto arterioso. Non sono tuttavia esenti da patologie del sistema venoso che nella maggior parte dei casi interessano gli arti inferiori (vene varicose, varici reticolari, teleangectasie capillari, edemi, etc..) che provocano spesso sintomi subdoli, a volte trascurati, come: dolenzia alla sera, pesantezza, sensazione di gonfiore, prurito, formicolii.

Il 70-80% dei pazienti affetti da vene varicose hanno una storia familiare di flebopatie. Comunque risulta importante evitare il sovrappeso, la sedentarietà, l’esposizione ad alte temperature (climi caldi/sole), attività lavorative statiche (in piedi o seduti), immobilizzazioni (da gesso o allettamento), alterazioni della postura o della dinamica deambulatoria dovute a patologie croniche del piede del ginocchio, dell’anca o della schiena.

Senza dubbio tutte le manifestazioni dell’arteriosclerosi intesa come una degenerazione sclerotica di un’arteria che comporta un indurimento della parete del vaso, spesso in associazione con la formazione di placche (fibrose, calcifiche, lipidiche o miste) che, ostruendone il lume interno, ostacolano il regolare passaggio di sangue. I fattori di rischio principali per arteriosclerosi sono: il fumo, elevati valori di colesterolo o trigliceridi, il diabete, l’ipertensione, l’età avanzata. A seconda dell’arteria interessata dalla degenerazione arteriosclerotica possiamo avere:

  • Ischemie o infarti cardiaci se sono interessate le coronarie;
  • ischemie transitorie o ictus cerebrali in caso di coinvolgimento delle carotidi;
  • difficoltà a camminare (claudicatio intermittens), necrosi o gangrene nel caso stenosi o ostruzioni di arterie dirette agli arti inferiori.

Oggi ai fini di una diagnosi precoce di un’arteriopatia, uno screening della popolazione a rischio è assolutamente necessario e reso rapido, non invasivo e innocuo da ecografie ad ultrasuoni (EcocolorDoppler) effettuate in ambienti specialistici.

L’aneurisma dell’aorta rappresenta un’altra manifestazione dell’arteriosclerosi localizzata a livello dell’arteria più grande dell’addome o del torace. Consiste in una dilatazione di un segmento del vaso, per progressivo sfiancamento delle pareti arteriose, per cui l’arteria si gonfia come un palloncino. Ovviamente il rischio è la rottura dell’arteria con grave emorragia interna spesso letale. L’aneurisma dell’aorta, più frequente dopo i 50 aa, interessa più facilmente il tratto addominale del vaso e decorre nella maggior parte dei casi in maniera del tutto asintomatica, fino alla rottura. Da questo deriva la necessità di effettuare un EcocolorDoppler dell’aorta addominale dopo i 50 anni per evitare spiacevoli sorprese.

Dott. Benedetto Ricci

Chirurgo Vascolare e Angiologo

Laureatosi in medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” nel 1998 si è poi abilitato alla professione medica nel 1999, e specializzato in Chirurgia Vascolare nel 2004. Ha effettuato un corso di perfezionamento in Ultrasonologia Vascolare presso il Policlinico Umberto I nel 1999.
Dal 2001 ricopre il ruolo di dirigente medico presso l’unità operativa di chirurgia vascolare dell’ospedale San Pietro Fatebenefratelli di Roma. Sin dagli anni della sua formazione si è dedicato alla diagnosi e al trattamento delle patologie vascolari arteriose e venose (stenosi carotidee, aneurismi aortici, arteriopatia ostruttiva degli arti inferiori, varici degli arti inferiori) sia con tecnichetradizionali open che endovascolari mininvasive.

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